Zig zag

Vespe e Calabroni

Polistes sp. e Vespa crabro

Specie Volanti

Vespe e Calabroni

Le vespe sono gialle e nere. La più grande tra le diverse specie di vespe presenti in Italia è il calabrone (Vespa crabro), che si riconosce, oltre che per le maggiori dimensioni, anche per la colorazione gialla con macchie bruno rossicce anziché nere. Sono insetti sociali che vivono in nidi. Come le api, pungono se disturbate, ma a differenza di queste possono pungere più volte. Il loro apparato pungente o pungiglione, dotato di dentelli fini particolarmente affilati e taglienti, può essere retratto facilmente dopo la puntura; nel caso delle api invece il pungiglione ha dentelli uncinati arrotondati e pertanto resta agganciato alle fibrille della pelle; nei tentativi di liberarsi si lacerano i visceri cui è ancorato e l’ape muore. Le vespe sono frequenti in campagna ed in città, nidificano spesso nei sottotetti, nei cassonetti delle tapparelle, in cavità di tronchi o nel terreno. Sono particolarmente aggressive quando ci si trova vicino ai loro nidi. 

Le punture causano dolore, poi pomfi più o meno estesi, dolenti e persistenti a seconda della sensibilità individuale. Se punti da più vespe o nel caso di persone particolarmente sensibilizzate è bene consultare il proprio medico. Le colonie di vespe vivono per un solo anno e si estinguono a fine autunno. Sopravvivono solo le regine, che in primavera fondano nuove colonie. Ogni nido è abitato inizialmente dalla sola regina che alleva via via un numero crescente di vespe fino agosto settembre. In questo periodo i nidi presentano il maggior numero di individui, perciò occorre prestare la massima attenzione a non avvicinarsi troppo per non scatenare l’aggressività di decine o centinaia di vespe. A questo punto l’eliminazione del nido è un’operazione complessa e non esente da rischi per operatori inesperti, soprattutto nel caso di colonie formate da centinaia o migliaia di individui. 

Piccoli consigli pratici

Nel caso ci si trovi vicino ad un nido di vespe e si venga aggrediti, occorre allontanarsi nella maniera più fluida evitando di agitare le braccia di fronte al loro nido, nel tentativo di allontanarle, per non essere considerati dalle vespe una minaccia al nido e scatenare la loro reazione massiccia. 

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