Zig zag

Tignola fasciata

Plodia interpunctella

Specie Volante

Tignola fasciata

La tignola fasciata del Cibo è piuttosto comune nelle cucine delle abitazioni perché le sue larve si nutrono di prodotti derivati da cereali, come farine, biscotti, pasta, fette biscottate e inoltre frutta secca, spezie, ecc. Le tignole depongono le uova sui cibi di confezioni già aperte, ma anche su confezioni ancora sigillate, le larve infatti sono capaci di perforare gli involucri di carta.

Il danno è rappresentato non tanto dal materiale consumato quanto dalla contaminazione con le larve, con i fili di seta che tessono tra i materiali attaccati e con i loro escrementi. Oltre agli aspetti igienici che già sconsigliano l’utilizzo dell’alimento, il metabolismo delle larve, aumentando l’umidità, ne provoca l’ulteriore alterazione.

Poco prima di trasformarsi in farfalle, le larve lasciano gli alimenti e si arrampicano sui mobili della dispensa e sulle pareti della cucina per costruirsi un piccolo bozzolo, rendendosi evidenti. 

Piccoli consigli pratici

Per proteggere gli alimenti dalla tignola fasciata occorre conservarli in contenitori a chiusura ermetica. 

E’ altrettanto importante eliminare ogni residuo e traccia di cibo dalla dispensa e dalla cucina e da ogni ambiente in cui anche solo occasionalmente siano conservati biscotti, crackers e dolciumi. 

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